Master Marketing




· Cos'è un master marketing?

Innanzitutto partiamo dalla definizione di master: sono le università della nostra penisola che garantiscono l'attribuzione di questo titolo previa la partecipazione a buon fine a "corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente" (art. 3 della legge numero 4 del quattordici gennaio 1999).

I master universitari possono essere di due livelli: il primo livello è ottenibile al termine dei corsi appena citati ai quali però si può accedere unicamente tramite il possesso di un titolo di laurea triennale (oppure un diploma ISEF o un equivalente diploma universitario). Per quanto concerne i master universitari di secondo livello, è possibile accedervi unicamente se si è "titolari" di una laurea specialistica oppure magistrale.

Il master non solo ha uno specifico valore legale in Italia, ma viene riconosciuto pure fuori dai confini nazionali (sa segnalare però che nei paesi in cui si parla l'inglese col termine master's degree si indica quella che da noi è intesa come laurea specialistica o laurea magistrale - fate attenzione a non confondervi!). La durata può essere annuale o biennale, e solitamente sono promossi dalle università in collaborazione con aziende e privati per rendere più specifica e strutturata l'educazione dello studente, nonchè per cominciare a formarlo nel mondo del lavoro.

Dai master universitari si differenziano i master del settore pubblico, i quali non rilasciano nessun titolo di studio specifico a differenza di quelli tenuti negli atenei, ma non per questo offrono una formazione di minore qualità. Anzi, spesso consentono di aprirsi più facilmente qualche pertugio nel mondo lavorativo, come ad esempio avviene dagli ormai lontani anni ottanta con il Master in Marketing e Comunicazione gestito da Publitalia 80.


· Come avviarsi ad un master marketing?

Venendo allo specifico, il master marketing è aperto a qualsiasi tipo di laurea senza distinzioni: giovani imprenditori o aspiranti tali, manager in erba o già discretamente affermati, l'unico requisito è avere un titolo di laurea (triennale, vecchio ordinamento, specialistica o magistrale poco importa). Chiaramente, chi proviene da facoltà diverse da Economia potrebbe partire svantaggiato sotto diversi aspetti, e per questo i master marketing prevedono solitamente un ripasso sui fondamentali della materia economica nelle lezioni d'introduzione. L'obiettivo di queste lezioni preliminari è di colmare il gap esistente tra studenti provenienti da una formazione economico-statistica e i laureati in facoltà meno attinenti al master marketing.

Per accedere alle selezioni del master marketing, la procedura standard è il pagamento della tassa di iscrizione (variabile ovviamente a seconda del master scelto) e la spedizione della richiesta di ammissione con allegata la documentazione necessaria (tre foto in formato tessera, cv, certificazione di laurea con voti degli esami conseguiti). Nel caso dei master più blasonati e ricercati si ricorre ad una selezione che avviene solitamente sulla base del cv dello studente (quindi il punteggio in sede di laurea e gli incarichi lavorativi ottenuti, ma anche la conoscenza di altre lingue e in misura minore hobby e interessi dell'individuo) e della personalità e delle motivazioni (quasi sempre tramite un faccia a faccia con i responsabili didattici del master marketing). A volte potrebbe essere necessario superare ulteriori prove selettive, che solitamente non vertono sulla conoscenza del marketing (come si diceva sopra, non si mira certo ad escludere coloro i quali non hanno frequentato facoltà economiche), bensì sull'attualità e cultura generale (potrebbe rivelarsi molto importante conoscere la lingua inglese, anche per via delle lezioni di business English).


· Che sbocchi dà un master marketing?

La specializzazione in marketing prepara gli studenti per un'ampia gamma di carriere nel settore del marketing management, quali ad esempio Brand Management / Gestione di Marchi, Product Development / Sviluppo Prodotti, Retailing / Vendita, Services Marketing / Servizi Marketing, Business to Business Marketing e Marketing per organizzazioni no profit. Inoltre, il corso prepara gli studenti all'ingresso in aeree quali Ricerche di Mercato, Pubblicità, Promozione Vendite, Public Relations e Direct Marketing. In definitiva, i candidati vengono indottrinati in aree specifiche al fine di riuscire ad affrontare e risolvere il numero più ampio possibile di problemi legati al Marketing, al fine di farli diventare dei veri e propri padroni della materia (e guardacaso in Inglese tale espressione si traduce in master marketing...).


· Cosa vuol dire fare marketing?

Fare marketing vuol dire impostare tutto sulla logica del mercato: si vede cosa chiede il mercato e ci si conforma ad esso. L’azienda è sul mercato per fare profitti; bisogna soddisfare la domanda per aumentare i profitti. Conoscendo il mercato si può prevederne l’evoluzione, quindi per arrivare sul mercato prima degli altri, prima della concorrenza.

Un esempio è il turismo del benessere: sopravvivono le terme ma questo settore è in pieno sviluppo e chi arriverà prima a fornire un certo standard di servizi si impossesserà di un’importante fetta di mercato. Un esempio ancora più eclatante è quello del settore multimedia, in cui spesso i produttori anticipano la domanda. Gli obiettivi aziendali possono essere quelli di aprirsi a nuovi mercati, anche non guadagnando inizialmente molto (il tanto che basta a coprire le spese): è il caso dell’incoming. La miglior strategia di marketing permette: 1) Capire meglio le esigenze della domanda; 2) soddisfarla nella maniera migliore possibile.

Il master marketing studia quindi è una filosofia di conduzione aziendale; è un’attività direzionale dipendente da tale filosofia; è il complesso delle funzioni operative che formano l’attività di scambio dei prodotti e dei servizi; è la manovra strategica dei fattori o degli strumenti che caratterizzano il marketing. Secondo Kotler (1967) “il Marketing è costituito dall’analisi, dall’organizzazione, dalla pianificazione e dal controllo delle risorse, delle politiche e delle attività d’impresa, destinate a soddisfare le necessità e i desideri di determinati gruppi di consumatori, conseguendone un profitto. Questa definizione contiene in sé quattro azioni o fasi del marketing.

Per altri studiosi però il marketing è un’altra cosa: “l’insieme delle attività dirette a facilitare gli scambi” oppure “il processo di adeguamento tra le capacità di una qualsiasi organizzazione e le aspettative del suo ambiente esterno”. In entrambi i casi sparisce il termine “profitto”. Questo perché esistono anche aziende di pubblica utilità (anche grandi aziende) quindi impegnate nel sociale e non a scopo di lucro. E’ il caso delle università che fanno marketing per attirare nuovi studenti ma non per ottenere un profitto (che poi alla fine c’è comunque).

Il processo di marketing e il risultante piano di marketing sono focalizzati sulla risposta a 4 domande:
1. dove siamo adesso? (analisi della situazione e SWOT)
2. dove vogliamo arrivare? (obiettivi di marketing)
3. come ci arriviamo?
4. come sappiamo se ci siamo arrivati? (attività finali come il feedback)

Analizziamole una alla volta: Dove siamo adesso? Necessità di una conoscenza approfondita della situazione attuale e delle tendenze che la riguardano. Analisi a livello macro, micro e interna. Analisi macro significa studiare fatti e tendenze esterne alla destinazione. I fattori si dividono in: politici e legali: legislazione ambientale, protezione del consumatore,…
- economici: modelli di spesa e risparmio, costi,…
-sociali, demografici e culturali: rapporto tra tempo lavoro e tempo libero; turismo sociale, norme e valori culturali, ruoli sociali, credenze, religioni,…
-tecnologici: conoscenze scientifiche di base, uso di internet,…

Analisi a livello micro significa esaminare i fattori che influenzano il business ambientale immediato. I fattori sono così divisi:
- segmenti/turisti: in rapporto a chi visita la destinazione (chi visita, cosa visita, cosa acquista, dove lo fa,…)
- fornitori: contribuiscono al prodotto della destinazione (agenzie di ricerca, di pubblicità, docenti…)
- distributori: vendono la destinazione ai turisti (APT, enti turistici nazionali,…)
- concorrenti: destinazioni che offrono un prodotto comparabile al nostro. Scoprire punti di debolezza e punti di forza.

Un’analisi interna è un’autoanalisi effettuata con obiettività. Una revisione delle risorse di marketing può essere suddivisa in:
- strategie e obiettivi di marketing
- organizzazione di marketing
- sistemi di marketing
- funzioni di marketing

Queste 4 funzioni formano il cosiddetto “marketing mix”. Si analizzano rispettivamente: prestazioni passate, strutture attuali, organizzazione che svolge il marketing e la reale riuscita del prodotto. Il marketing mix comprende il complesso di fattori, controllabili o manovrabili dall’offerta, che influenzano la domanda di determinati beni e servizi. Per affermare la vendita di un prodotto o servizio si può manovrare oltre al prezzo un’ampia serie di fattori che, in una società opulenta, possono influenzare le vendite come fa il prezzo. Il marketing mix è la combinazione di tutti quei fattori manovrabili dall’offerta (4 categorie):
1. caratteristica del prodotto o del servizio
2. prezzo del prodotto o del servizio
3. reperibilità del prodotto (intesa come ubicazione e raggiungibilità della località)
4. comunicazione caratteristiche e attrattive dei prodotti e dei servizi di albergo e località.

E questa è solo una piccola introduzione a tutta la teoria che vi troverete ad affrontare in un master marketing.



master marketing| ciclo del marketing | marketing territoriale | marketing turistico

© MasterMarketing.it - 2009 | .